Visto che c’è bisogno di continui stimoli in questa squadra di cartocci di olive ascolane, quest’anno verrà assegnato un premio al migliore in campo. Un dono d’amore. Il presidente si occuperà di reperire il dono e consegnarlo al migliore della giornata. Quando il migliore risulterà il presidente, il premio verrà dato dal mister. Quando il migliore sarà il mister, il premio verrà dato da Sandrino. L’opzione Sandrino=migliore non è supportata dai software presenti sul mercato.
Così delibera il comitato.
Per la prima giornata il premio è un cioccolatino. Verrà consegnato dal presidente che non è stato il migliore in campo basandosi sul mio insindacabile giudizio. Chiaramente mi auto escludo dalla competizione per mantenere la linea.
Si gioca in uno dei pochi campi in pozzolana ancora presenti su piazza. La squadra avversaria è l’Ardita San paolo, nome che ci aveva inquietato non poco alla vigilia. Poi, a fine partita abbiamo saputo che viene dagli arditi del popolo, prima formazione antifascista e allora siamo stati contenti di aver perso. Va bene, ci ha roduto il culo lo stesso. Un pochino di meno.
Accolti da una montagna di tifosi avversari con tanto di striscioni e cori, ci schieriamo con Emiliano in porta, Adolfo a destra, Luca e Leo centrali, Marcolino a sinistra. Io, Sandrino e Angelo in mezzo al campo, Roberto dietro alle punte Tiago e Vittorio. L’Ardita ci mette tanta buona volontà, grinta e applicazione (scusate il sacchismo) ma non riesce ad arrivare al tiro nemmeno una volta. Tiago silura da lontano e da vicino ma non c’è un cazzo da fare, il portiere para bene. Roberto Palanca Fiorenza prende la traversa da calcio d’angolo, Vittorio sfiora il gol all’esordio (sì, ok, come Lamela, contenti?). Insomma, zero a zero all’intervallo. La classica partita che alla fine perdiamo.
Nel secondo tempo entrano Adriano, Flavio, Danilo, Dario, Gianluca e Alessio, usciamo io, Roberto, Leo, Angelo, Tiago e Vittorio. Giordano era entrato già nel primo tempo, per Adolfo. Un po’ di confusione in più in campo ma la partita sembra sempre in mano nostra fino a che, a cinque minuti dalla fine, il frittatone: Danilo e Adriano si scontrano su un colpo di testa su innocuo cross da metà campo lasciando il pallone a uno dei tanti cciovani avversari, solo davanti a Emiliano. Di sbagliare non gli è passato per la testa, ovviamente. Da lì, tentativi più o meno disperati, punizione di Gianluca parata sulla linea con ribattuta ciccata da Sandrino, tiro di Alessio fuori di poco, mischie poco eleganti in area avversaria. Finisce con il deliro del pubblico. Secondo me abbiamo giocato bene e ci ha detto pedalino, punto e basta. Poi se volete parliamo di decisione, grinta e altro.
Il migliore: poteva essere Sandrino se non si fosse cagato un gol mostruoso a tre minuti dal termine, macchiando (di merda) la sua prestazione. Inoltre avrebbe mandato in tilt il sistema. Poteva essere Luca che non ha sbagliato quasi niente se non fosse che a un certo punto si innervosisce sempre troppo. Poteva essere Marcolino perché è il mio terzino preferito. Poteva essere Tiago che ha giocato un gran primo tempo ma è un po’ calato nella parte di ripresa che ha giocato. Quindi alla fine il premio se lo aggiudica Vittorio che ha giocato un gran primo tempo da centravanti vero, per poi finire stanco, come se fosse un quarantenne come noi altri. Ha bisogno di energie, quindi si becca il cioccolatino. Eventualmente può darne un pezzetto ad Alessio e Dario, che hanno esordito altrettanto bene. Emiliano, compra un Pocket Coffee.
Risultato finale: Ardita S. Paolo – Valdurz 1-0
Ottobre 28th, 2011 at 13:14
lunedi presente!!! schiaff ti porto pure i mie dati…
Ottobre 28th, 2011 at 09:02
Presente lunedi.
Ottobre 26th, 2011 at 21:49
a danì a che ora inizia alle 7?????????
Ottobre 26th, 2011 at 14:51
PROGRMMA ALLENAMENTI GIOVEDI 27 OTT.
LUNGO CORSA MAX 30 MIN. INIZIO LENTO E POI AUMENTO IN PROGESSIONE (DA CONSULTARE LUCA E SANDRINO)
STRETCHING
SIMULAZIONE CROSS IN AREA. DUE GRUPPI. (DA SENTIRE ANGELO)
PARTITELLA A CAMPO RIDOTTO. DUE GRUPPI. SI LAVORA SUL PRESSING ED I CONTRASTI. PORTATEVI I PARASTINCHI. (DA SENTIRE ANGELO)
SE C’É TEMPO PARTITA CON SOBAT. SEMPRE SE SONO D’ACCORDO.
Ottobre 26th, 2011 at 12:06
UN RINGRAZIAMENTO ED UN AUGURIO AI COMPAGNI DELL’ARDITA.
ER MISTER
Ottobre 26th, 2011 at 11:52
Riguardo alla partita dell’altra sera, anche se mi rode il culo per la sconfitta, devo comunque ringraziare l’Ardita San Paolo, perchè tra le altre cose per la prima volta da quando gioco alla Valdurz ho provato l’ebbrezza del tifo (anche se contrario e senza nulla togliere ai nostri sparuti ma sempre gloriosi suporters) !!! Continuo a pensare che dobbiamo avere un atteggiamento più grintoso in campo, anche se l’altra sera oggettivamente c’ha detto pure un bel pò sfiga ! Già da lunedì riscossa VALDURZ !
Presidè, perchè tornare due volte sullo stesso argomento già risolto: damo retta agli Arditi, in questo mondo merdoso almeno tra compagni di Valdurz i sordi non devono essre un problema per nessuno ! Ciascuno da secondo le proprie possibilità e riceve secondo le proprie necessità ! E’ una vecchia citazione in disuso, di qualcosa che si chiamava socialismo. Diamogli senso, tanto oggi a te e domani a me. Finchè ce stanno se spendono, poi ciccia ar culo. Viè e non scassa la minchia !
Ottobre 26th, 2011 at 11:13
se mi sono sbagliato chiedo scusa ai ragazzi, tutti, dell’Ardita San Paolo.
Ottobre 26th, 2011 at 10:10
Grande cronaca Schiaff!
Saluti agli Arditi che meno male non sono quelli che pensavamo potessero essere!
Sandrino, credo che il cioccolattino poteva benissimo andare a te… e poi mi sembra che sul rimpallo eravate in due sulla palla e vi siete ostacolati a vicenda…
Che altro?
Il tifo! Schiaff ti sei dimenticato di me, Emanuele e la ragazza di Gianluca… unici e coraggiosi di fronte alle orde avversarie!
Ci vediamo domani.
Forza Valdurz!
ps sto cazz di blog continua a dare i numeri… non so quante volte devo mettere il post
Ottobre 26th, 2011 at 10:02
Grande cronaca Schiaff!
Saluti agli Arditi che meno male non sono quelli che pensavamo potessero essere!
Sandrino, credo che il cioccolattino poteva benissimo andare a te… e poi mi sembra che sul rimpallo eravate in due sulla palla e vi siete ostacolati a vicenda…
Che altro?
Il tifo! Schiaff ti sei dimenticato di me, Emanuele e la ragazza di Gianluca… unici e coraggiosi di fronte alle orde avversarie!
Ci vediamo domani.
Forza Valdurz
Ottobre 25th, 2011 at 23:40
Cari Valdurz,
vogliamo cominciare con il ringraziarvi per l’articolo che avete postato sul vostro blog. Ieri è stato l’esordio ufficiale per la nostra squadra di calcio, che nasce solo due mesi fa, dall’idea di alcuni ragazzi del quartiere, e abbiamo avuto la fortuna di incontrare come primo avversario una squadra corretta e simpatica come la vostra. Girellando sul web ci siamo imbattuti nel vostro blog e abbiamo scoperto che non è solo il calcio ad accomunarci. Infatti, per quanto possa dirne e pensarne flavio (vedi commenti), il quale senz’altro avrà scambiato “facci un saluto” con un assai più nefasto “facci IL saluto” quale coro della nostra tifoseria, la nostra squadra sta al fascismo quanto la Polverini all’etichetta di corte. E, anche se questa non vuole essere una giustificazione, perchè non riteniamo di doverne dare, tanto meno per il comportamento dei nostri tifosi, quel coro era rivolto, a riprese diverse, ad alcuni componenti della panchina ai quali si chiedeva un gesto di saluto, così come si fa allo stadio milioni di volte.
Tuttavia, dobbiamo ringraziare il ministro Maroni se oggi questa esperienza è nata, perchè negando la possibilità di andare allo stadio senza essere schedati con la tessera del tifoso, ha lasciato libere tante menti di creare nuove esperienze di calcio popolare, e di far nascere così Ardita San Paolo.
La nostra squadra deve questo nome ad una duplice matrice; infatti, da un lato ha lo slancio coraggioso della voglia di fare di un gruppo di giovanissimi e per questo è una “scommessa ardita” che va controcorrente rispetto alle direttive di sistema che ci vogliono passivi imbambolati fruitori delle paytv, che ci propinano svilenti partite di stramiliardari in calzoncini. Dall’altro riprende il suo nome proprio dalla prima formazione antifascista che andò contro al tentativo, poi ahinoi riuscito, di prendere il potere da parte del partito fascista.
Vi invitiamo a dare un’occhiata alla nostra pagina facebook (https://www.facebook.com/#!/pages/Ardita-San-Paolo/129973020442025?notif_t=page_new_likes) e speriamo che anche noi a breve possiamo mettere su un blog della squadra.
Inoltre, vi nella pagina facebook potete trovare il manifesto della squadra che abbiamo dato anche a dei vostri compagni ieri sera.
Saluti e a presto
L’ Ardita San Paolo è una squadra di calcio nata nell’estate del 2011. L’idea della realizzazione di tale progetto nasce dalla mente di ragazzi quotidianamente a contatto con realtà di vita reale e di strada, stanchi delle moderne logiche di mercato che accompagnano uno sport sano e popolare come quello del calcio. Ragazzi mossi da fervente volontà e costante dedizione hanno deciso di riportare attivamente il calcio su terreni più consoni rispetto a quelle che sono le sue origini e la sua tradizione.
L’ Ardita San Paolo promuove una costante attività sportiva a livello sociale e popolare, e pone dinanzi a sé obiettivi tanto ambiziosi quanta è la voglia degli elementi che la compongono di ottenerli e di superarli:
Riportare tanti ragazzi a giocare un calcio con vecchi protagonisti: passione, entusiasmo, partecipazione collettiva, aggregazione, così come gioie e dolori, sudore ed emozioni.
Proporre una squadra competitiva in tornei tanto amatoriali quanto formalmente riconosciuti come la Terza Categoria della F.I.G.C.. Affacciandosi così alla finestra del calcio “ufficiale” con l’obiettivo insito di crescere e con il tempo maturare nella speranza che da favola il sogno diventi una realtà cittadina concreata e tangibile.
Offrire a quei tantissimi ragazzi e ragazze stanchi di sostenere una squadra da loro troppo distante, una soluzione di supporto diretto, fatto di tifosi intesi come parte integrante della squadra stessa.
Fornire l’opportunità di aggregazione a tanti ragazzi mossi da comune sentimento ma lontani fino ad ora per mancanza di una struttura dove potersi allenare, dove poter svolgere dei tornei o dove poter supportare la squadra insieme a propri simili, con l’opportunità di confrontarsi, conoscersi e crescere insieme.
Inserire nel grigio contesto sportivo urbano una realtà luminosa dove il tifoso non è discriminato, anzi è protagonista; senza barriere o sciocchi divieti fondati su criteri territoriali, senza il dover sempre sostenere l’elevatissimo costo dei biglietti o il dover sottoscrivere tessere-carte di credito del tifoso che altro non sono che il culmine di anni di violenze e sporchi guadagni da parte dello Stato ai danni del sano gioco del calcio.
E’ entusiasmante poter affermare oggi che esiste una realtà come l’ Ardita San Paolo aperta a tutti, che ha voglia di svilupparsi con il supporto di tutti coloro che ne apprezzano il significato e riconoscono loro stessi parte dell’ambizioso progetto.
L’ Ardita San Paolo, proprio in quanto aperta a tutti e popolare, è avversa ad ogni forma di discriminazione razziale o territoriale, avendo allo stesso tempo un forte legame con la propria città, Roma, e con il quartiere di cui porta fieramente il nome, nel quale hanno avuto origine le radici della squadra.
L’Ardita San Paolo si batte orgogliosamente contro tutto ciò che oggi gravita intorno al gioco del calcio: a partire dalla dittatura economica delle pay-tv, che hanno, nel corso degli anni, reso sempre più schiavi sia gli amanti del calcio che i presidenti delle società, aumentando in modo insanabile il giro di denaro all’interno della galassia calcistica ed imponendo a suon di contanti le proprie regole. Un esempio per tutti è il frazionamento della classica giornata di serie A tra sabato, domenica e orari improbabili.
“Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo” sosteneva Pasolini, come baluardo di queste nobili parole netta è l’ostilità anche nei confronti di altri mali che affliggono il calcio, come il caro-biglietti, la repressione ai danni della gioia e della libera emozione, l’infimo sistema delle “scuole” calcio per ragazzi, procuratori-agenti, calciatori-VIP e mercenari, il merchandising e la selvaggia sponsorizzazione, la politica e le banche, il falso fair play e l’opinionismo spicciolo divenuto religione. La nostra avventura vuole scavare la vera natura del gioco del calcio, e l’ Ardita San Paolo, lontana dalle attuali logiche di mercato, è fiera di non essere una società a scopo di lucro, concretamente distante dal tanto odiato calcio moderno, offre una soluzione determinata e tangibile al fine di restituire il calcio al suo legittimo proprietario: il Popolo.
Ardita SAN PAOLO
Ottobre 25th, 2011 at 20:11
IO METTO ER RESTO, TRA L’ALTRO L’OSTELLO É GIÁ PAGATO. SECONDO ME, ER PRESIDENTE HA UN’ATTIVITÁ SCHIACCIATORIA MOLTO SOPRA LA MEDIA PER LA SUA ETÁ E QUINDI LA MEMORIA É QUELLA CHE É.
DADO, CHIARO, LA CRONACA CI SARÁ TUTTE LE FOTTUTISSIME PARTITE. IL COMMENTO STA ANCHE SU FB.
PS: QUALCUNO HA PRESO IL MIE PANTALONCINI DELLA DIVISA DI ALLENAMENTO.
Ottobre 25th, 2011 at 17:30
Il biglietto al Presidente sono disposto a pagarglielo io, ma solo se Schiaffo promette di scrivere una cronaca della partita ogni maledetta Domenica.
Ottobre 25th, 2011 at 17:21
caro presidente, con il dovuto rispetto, le tue dichiarazioni non me le cago di striscio
Ottobre 25th, 2011 at 15:59
Come al solito il fava del presidente , non si ricorda un cazzo (sara’ la vecchiaia? oppure la sconfitta con rosicamento di culo di ieri?)
per i soldi non ti preoccupare i qualche modo si fara’ una parte della quota la metto io, e se non ci sono altri volontari metto anche la rimanente.
Ci vediamo giovedi se non ci sono impedimenti lavorativi.
Ottobre 25th, 2011 at 15:50
LA GITA AD OPORTO SENZA IL PRESIDENTE HA POCO SENSO… FAVA NON FA ER PIRLA.
Ottobre 25th, 2011 at 14:17
io voto marco schiaffini x il cioccolato perchè con questa esaustiva e perfetta cronaca della partita(a parte l’antifascismo dato agli arditi che cantavano “facci il saluto”) sembri il Gianni Brera dei poveri.
ti consiglio di appendere le scarpette al chiodo piu bello che hai in casa e imbracciare la penna.
cmq a ritorno je ne dobbiamo fare non meno di 5 non piu di 10
so na squadra di pippe sparate
x il presidente: se non vieni a porto non si parte che andiamo a fare solo noi senza la più bella e carismatica presenza della compagine granata…pensaci e ritira quello che hai detto e scritto.
sarai dei nostri
ti prego a nome della squadra
se qualcuno non è d’accordo con me je se possano seccà le palle
villi dai 30 euri ad amatucci