Mangiamoci sopra

Le cose cambiano. Anzi, alcune cose cambiano, non tutte. Allegri per esempio. Una volta, Mssimiliano Allegri era un personaggio particolare. Giocatore di gran classe, fuori dagli schemi. Centrocampista centrale del Pescara di Galeone (uno dei pochi veri profeti della panchina, insieme a Zeman) illuminava le partite con lanci millimetrici e tocchi geniali. Lo chiamavano acciughina perché era magrissimo, oggi non potrebbe nemmeno giocarci con quel fisico in serie A. E geniale lo era al punto da lasciare la promessa sposa il giorno del matrimonio. Ma le cose cambiano. Ora, da allenatore del Milan non lo senti dire una cosa interessante, solo banalità. Una vera rottura di cazzi. Le notizie che lo riguardano sono sulle storie con Barbara D’Urso o con una qualche velina. Lui dice cose tipo “il presidente ama il bel calcio”. Ma vaffanculo te e il tuo presidente. Insomma, se prima era uno interessante, ora è uno stronzo. Magari lo era anche prima ma almeno lo vedevamo giocare bene. Noi invece non cambiamo. E se questi sono i cambiamenti, meglio così. La partita di lunedì è stata un po’ la solita solfa. Dovevamo e potevamo vincere 4 a 1 e abbiamo pareggiato 2 a 2. Nel primo tempo, davanti a Emiliano abbiamo giocato in difesa io e Leo centrali, Giordano a destra e Danilo (il Luis Enrique de’ noantri) terzino sinistro. In mezzo al campo Flavio a destra, Federico e Angelo al centro e Vittorio a Sinistra. Di punta Alessio con dietro Roberto. All’inizio, tanto per rimanere uguali a noi stessi, abbiamo aspettato una ventina di minuti prima di cominciare a giocare, nel frattempo, uscendo dall’area dopo un calcio d’angolo, Danilo è rimasto attardato a controllare la corretta verniciatura del palo della porta e gli avversari hanno segnato. Passato il consueto periodo di adattamento Alessio ha pensato bene che era l’ora e ha piazzato una doppietta, il secondo su bellissimo assist di Vittorio. Nel secondo tempo, con gli ingressi di Luca, Adolfo Emanuele e Dario, abbiamo controllato la partita agevolmente ma segnare e chiuderla no, sarebbe stata una novità quasi insopportabile per i nostri teneri cuori. Così sono arrivate occasioni per Flavio, Vittorio, Alessio (palo), Adolfo (paratona del portiere) e tante altre fallite per poco. Gli avversari giustamente hanno ripreso spirito e guadagnato diversi calci d’angolo sui quali ci siamo allenati a lasciare liberi gli uomini in area. Sull’ultimo corner, a un minuto dalla fine, siamo riusciti a raggiungere la perfezione: uomo libero a due metri da Emiliano, colpo di testa e pareggio. Cambiare mai? Io, alla fine direi che stiamo bene così. Perché cambiare quando rimanendo così possiamo goderci siparietti come quello di Danilo che a fine partita pretende il “lei” dall’arbitro dopo avergli urlato in faccia tutto il suo disgusto per un fallo fischiato contro? Oppure perché cambiare se a distanza di pochi mesi da Federico, un altro tesserato Valdurz, Adolfo, ci regala una divisa bellissima di provenienza peruviana, con tanto di logo? Stiamo bene così. Il migliore poteva essere Alessio per la splendida doppietta, il palo e i tanti falli subiti, l’unico modo per fermarlo. Però poi arriverebbe al terzo premio, che è un premio importante e il presidente non mi sembra ancora pronto per erogarlo, quindi vince Adolfo, che prima è stato grande fuori dal campo, poi, in campo è tornato sui suoi livelli con un ottimo secondo tempo in cui ha anche sfiorato il gol. Vince quattro tappi di sughero. Sono sempre utili.

Risultato finale: Milani calcio – Valdurz 2-2

Quindi, mangiamoci sopra: Giovedì alle 21.00 appuntamento Pizzeria Da Mario Via Calpurnio Fiamma 40-42, da Mounaim.


22 Responses to “Mangiamoci sopra”