non abbastassero…
La denuncia dell’associazione consumatori dopo un’indagine a Roma e Milano
Non va meglio per chi ama il tennis: oltre l’80% in più rispetto al 2001 nella capitale
Codacons, è caro calcetto
Più 93% in sette anni
ROMA –
Non solo benzina e alimentari. A minare le tasche degli italiani c’è
anche il "caro-calcetto". Prendere in affitto un campo per una
"sgambata" insieme agli amici, ma anche affittare un campo da tennis
viene ora a costare fino al 93% in più rispetto a sette anni fa. A
rilevarlo è il Codacons che ha svolto una piccola indagine a Roma e
Milano.
"Non aumentano
solo i prezzi dei carburanti, degli alimentari, degli affitti, e le
tariffe energetiche", afferma l’associazione dei consumatori.
"Aumentano anche i costi dei divertimenti, in particolare dei due sport
maggiormente praticati dagli italiani: calcetto e tennis".
Indagine a Roma e Milano.
Il Codacons ha svolto una indagine a Roma e a Milano, monitorando le
tariffe praticate da numerosi centri sportivi, per analizzare come è
variato il costo dell’affitto di un campo da calcetto e da tennis negli
ultimi 7 anni.
50 euro per il calcetto.
Per un campo di calcetto diurno si pagano 50 euro sia a Roma che a
Milano, con un aumento del 93,7% rispetto a sette anni prima. Sale a 60
euro a Roma e a 64 euro a Milano invece l’affitto di un campo la sera,
quando è necessario accendere i riflettori. Ma in questo caso
l’incremento è meno alto. Va dal 45% in più rispetto al 2001 registrato
a Roma, al 59,4% in più di Milano.
Più 83% per il campo da tennis.
Non va meglio per chi ama il tennis. L’affitto di un campo in erba
sintetica costa 15 euro a Roma e 16 a Milano con un aggravio in 7 anni
rispettivamente dell’ 82,9% e del 55,3%. Per chi sceglie la terra rossa
risparmia qualche euro: paga 15 euro a Milano, 10 a Roma e, in tutti e
due i casi, l’aumento registrato in sette anni è del 93,7%.
"Lo sport costa caro".
"Come avvenuto in molti altri settori – spiega il presidente Codacons
Carlo Rienzi – in diversi casi le tariffe sono state praticamente
raddoppiate. Ciò, unito all’aumento del costo della vita, ha
determinato una netta diminuzione del numero di cittadini che possono
permettersi con una certa regolarità qualche ora di svago e di sport.
La percentuale di utenti che affittano almeno una volta a settimana un
campo per una partita a tennis o a calcetto, infatti, è diminuita negli
ultimi sette anni di circa il 25%".
(10 febbraio 2008)