Monthly Archives: Novembre 2011

Il Mago di Arcella

La maglietta. Come abbiamo fatto a non pensarci ieri. Abbiamo perso tempo discutendo animatamente sui cambi fatti e non fatti, i convocati, l’atteggiamento del secondo tempo, i disimpegni sbagliati, la squadra avversaria rientrata in campo trasformata. Tutte cazzate. Il problema vero è stata la maglietta degli avversari. Sembrava solo brutta, una delle più brutte mai viste sui campi amatoriali, con quei cerchi neri su sfondo rosa. Invece il problema vero era un altro: aveva un potere ipnotico che non abbiamo saputo prevedere. Le nostre pupille hanno retto un tempo, il primo, in cui abbiamo giocato discretamente bene, facendo girare palla e tenendola più degli avversari, senza però riuscire ad essere troppo pericolosi. Tanto che all’intervallo ci siamo illusi di poter continuare con quel tipo di partita. Invece… Invece il mago di Arcella è intervenuto, l’ipnosi delle magliette ci ha colpito e ci siamo piazzati nella nostra metà campo. Una voce interiore ci diceva che gli avversari avrebbero corso di più e giocato meglio di noi, che non avremmo dovuto superare la metà campo per almeno 35 minuti pena l’evirazione immediata, che avremmo dovuto mandarci affanculo per due sostituzioni e che, pur rimanendo tutto quel tempo arroccati davanti al povero presidente, avremmo dovuto prendere il gol a cinque minti dalla fine in contropiede. E’ tutto chiaro, è stato quello, quindi non c’è problema per il futuro. Ora lo sappiamo.

Il migliore della settimana è uno di quelli che hanno avuto un leggero ritardo nell’ipnosi, rispetto agli altri. Poteva essere Federico, soprattutto perché a metà secondo tempo si è improvvisamente svegliato dalla catalessi di squadra per salvare un gol sulla linea con un grande intervento di testa o  poteva essere Isidoro che ha retto la baracca finché ha potuto. Magari anche Whisky che essendo entrato dalla panchina ha avuto la fortuna di vedere pochi cerchi girare davanti ai suoi occhi. Ma il premio, questa settimana veramente prestigioso (un’ampolla da mago dilettante, oltretutto  multifunzionale) se lo arraffa Giordano, perché ha passato settantacinque minuti senza sbagliare mai nella sua metà campo. Poi, scassatosi a ragione le palle, ha deciso di scendere in proiezione offensiva, lasciando due povere vittime dell’incantesimo imbambolate a fronteggiare il contropiede avversario con esiti fin troppo scontati.

Detto questo vorrei ricordare che siamo andati ad Aprilia comunque in 14 ma con le assenze dei lungodegenti Marcolino, Angelo, Leo, Luca, Emanuele (comunque sempre presente a ogni partita) e Giampaolo, di “ciòduelineeditemperaturaèmegliochemenestosottolepezze” Alessio, di “stofuoriromaenonsoquandotorno” Tiago, e del sedicente architetto Andrea. Flavio è venuto solo per poter dire, come fanno i calciatori di serie A, che ha avuto un risentimento nel riscaldamento pre-partita, manco fosse Sneijder. Il tutto, sempre per colpa del Mago di Arcella.

Risultato finale: ADP Amatori Aprilia – Valdurz 1-0

Vi ricordo, per dovere di cronaca, che giovedì si gioca ancora, in casa contro Lucky Junior. Aderite al progetto Valdurz, mettendo una crocetta qui sotto.


Lunedì partita ad Aprilia

Lunedì sera si gioca ad Aprila, Centro Sportivo Primavera, via delle Valli 39, alle 21.00. Mi pare che ci sia un appuntamento alle 19.00 al nostro campo, a S. Giovanni. Comunque bisogna stare ad Aprilia entro le 20.30. Aderite.


Ciaipresentequannotedicesfigave’?

Sarò breve perché oggi nun me va. I feriti sono quattro in due partite; dopo Luca e Angelo lo scorso giovedì, lunedì è toccato a Marcolino e Giampaolo. Giocare contro Chiellini o Fellaini è meno pericoloso. Lo conoscete tutti Marouane Fellaini, ne sono sicuro. Il giocatore più cool del momento. Centrale di centrocampo belga-marocchino di un’eleganza spaventosa. Dotato di un gran capello e con una dote rara ma non troppo: è un grande stronzo in mezzo al campo. Sempre con eleganza. Vederlo trinciare caviglie altrui con lo charme che si ritrova è comunque un piacere, a patto che gli si stia lontani. Insieme al gemellino Witsel forma una coppia di centrocampisti in nazionale belga difficilmente eguagliabile, sia per massa di capelli, sia per avversari abbattuti. Scusate la digressione, erano solo pillole di cultura generale.

La partita di lunedì è andata di merda, per i due infortuni. Per il resto invece, abbiamo pure perso. All’inizio abbiamo giocato io e Adriano centrali in difesa, Giordano e Marcolino terzini. A centrocampo Gianluca, Danilo e Sandrino. Roberto dietro a Vittorio e Alessio, anche se poi Vittorio ha giocato quasi in linea con i centrocampisti. Soprattutto perché i giovani della Gravitas spuntavano un po’ da tutte le parti. Così nel giro di un quarto d’ora ci siamo trovati sotto di due gol, prima per un’azione personale del loro centravanti che ha segnato indisturbato e poi per un rigore da me signorilmente concesso. Poi si è fatto male Marcolino. Poteva sembrare una di quelle partite che finiscono in goleada. Invece, dopo l’ingresso di Andrea per Marcolino e Giampaolo per Adriano, abbiamo prima sfiorato il gol con Roberto e con un gran tiro al volo di Danilo, poi a pochi secondi  dall’intervallo ho segnato io con una merdatina di testa. Nel secondo tempo sono usciti anche Roberto e Gianluca per Flavio e Federico. Abbiamo sfiorato il pareggio almeno quattro o cinque volte con Flavio, Alessio, Vittorio e Sandrino ma anche rischiato di prendere il terzo gol in contropiede. Alla fine, dopo l’ingresso di Whisky, Dario e Lorenzo, abbiamo chiuso in dieci per l’altro infortunio a Giampaolo. Così è stato.

Il premio poteva andare al secondo tempo di Vittorio o a quello di Andrea o di Federico. Invece se lo prende l’esordiente più sfigato in maglia Valdurz, Giampaolo, che ha giocato con una sicurezza scalfita solo dall’intervento che gli ha procurato la clavicolosi. A lui il Presidente consegnerà un limone di stagione. Presidente che però è in ritardo con la consegna dei premi, non vorrei che preferisse dare una bella stretta di mano o una pacca sulla spalla. In questo caso non lo consiglierei.

Risultato finale: Valdurz – Gravitas 1-2


Lunedì partita

lunedì si gioca in casa contro Gravitas. appuntamento al campo alle 20.30. Chi c’è?


La stretta finale

Nella vita bisogna pur prendersi le proprie responsabilità: c’è chi ancora ce l’ha con Falcao per quel rigore non tirato, figuriamoci come la prenderebbe se dicessi che non so a chi dare l’unico premio in palio per il migliore in campo Valdurz, avendo almeno tre candidati che lo meriterebbero. Scavalcherei Falcao in un sol colpo nella lista nera. Allora, visto che ho a cuore il buon nome del Divino “obrigado Barilla” prendo coraggio e decido, senza nemmeno aspettare l’approvazione della legge di stabilità (peraltro, come tutti sappiamo, fatta senza mettere le mani nelle tasche degli italiani ma direttamente dai conti correnti): il premio (una moneta da 50 centesimi di euro esentasse, del valore commerciale di 50 centesimi di euro, più o meno) lo assegno ad un unico meritevole atleta. Forse è meglio dire tesserato, per non creare equivoci. Per sapere chi è, però, ci si devono sorbire ancora diverse righe di cazzate. Tutto ha un prezzo in questo mondo infame.

La partita di ieri era un derby. Pare che si dica così quando giocano contro due squadre che dividono lo stesso campo. C’è da dire inoltre che con il Sobat, negli ultimi quattro mesi abbiamo già giocato una discreta quantità di partite, almeno quattro più qualche partitella di allenamento. Abbiamo quindi imparato che sono una squadra forte e molto ben organizzata. Nel primo tempo il Mister dal caps lock sempre attivato ci schiera con Emiliano in porta, in difesa io e Leo centrali, Giordano e Marcolino terzini. A centrocampo Luca, Angelo e Tiago. Roberto dietro le due punte, Alessio e Flavio. Roberto fa in tempo a farsi la foto di squadra e a chiedere il cambio. Al suo posto entra Sandrino, uno che all’intervallo è riuscito candidamente a suggerirci di evitare reazioni inutili a possibili scontri di gioco. Un talento naturale lui, che dopo tre minuti dall’ingresso in campo è stato ammonito per fallo di reazione. Il primo tempo lo soffriamo un po’ ma riusciamo a renderci pericolosi con i due amichetti d’attacco. Alessio, rubando al solito palla alla difesa avversaria ci porta in vantaggio. Prima della fine del primo tempo Angelo viene abbattuto da un tir e deve lasciare. All’intervallo anche Marcolino saluta la compagnia. Tra scontri fortuiti e scorie della rilassante vacanza portoghese siamo vagamente a pezzi. Entrano Danilo e Andrea. Poi, nel corso del secondo tempo, entreranno anche Adriano per Giordano, Dario per Sandrino e Lorenzo (che ha scavalcato anche al campo Roma, dopo averlo fatto all’Estadio do Bessa e al do Dragão) per Flavio. In avvio di ripresa Flavio sfrutta un colpo di testa di Alessio e gira in rete. Oh, due a zero, mica no. E nel giro di dieci minuti il punteggio potrebbe diventare tre, quattro e anche cinque a zero se non ci cagassimo una serie di occasioni (anche per la bravura del portiere a dire il vero) di un certo livello. E allora la legge del calcio entra in vigore. Le leggi del calcio sono delle stronzate, perché ognuno se le modella come gli pare. Per rispettare questa fantomatica legge avremmo dovuto pareggiare la partita dopo aver sbagliato tante occasioni a maggior ragione dopo aver subito il due a uno con una bella punizione dal limite. Invece abbiamo vinto lo stesso e vaffanculo alle leggi, di stabilità e non. All’ultima azione della partita però, abbiamo avuto tutti l’impellente necessità di un bagno in cui sederci tutti insieme. Ma il nostro presidente portiere, in una pausa del colorito dialogo che stava intrattenendo con il bravo arbitro, ci ha dotato di limoni a sufficienza bloccando a terra l’ultimo colpo di testa sobattiano. E se la semo vinta.  

Ah, i cinquanta centesimi, quasi dimenticavo. Poteva arricchirsi Emiliano ma lui, vecchia volpe, sa che con 50 centesimi non ci si fa un cazzo; poteva essere Leo che mi ha tenuto il polpaccio per tutto il secondo tempo; poteva essere Giordano, geometrico e lineare come mai o Flavio che ogni volta segna. Invece è il suo compagno di merende Alessio a vincere: un altro gol, un’altra serata di fatiche, un’altra partita da giocatore di calcio.

Risultato finale: Sobat – Valdurz 1-2


Giovedì campionato

Di Porto scriveremo e metteremo qualche foto, in attesa del film ufficiale. Per il momento la cosa più urgente è che giovedì si gioca, al nostro campo, contro il Sobat. Quindi è un derby e noi giochiamo fuori casa. Appuntamento al campo alle 20.30.

Comunicate la vostra presenza qui.

 


Il colonnello Lobanovsky

Il colonnello Lobanovsky non rideva mai. Era un maniaco della tattica, probabilmente mandava a svernare in Siberia i giocatori che non gli stavano dietro, anche se credo fossero pochi quelli che osavano contraddirlo. La patologia ossessivo-compulsiva per le sue creature tattiche lo spinse a travasare in blocco tutta la squadra di club che allenava in nazionale. Era così convinto che l’idea di gioco facesse la differenza che cambiava continuamente ruolo ai giocatori, tanto per darsi ragione. L’URSS  dei mondiali del 1986 e degli europei del 1988 però era fortissima, correvano come matti e tiravano delle bombe impressionanti. Lui era comunque sempre incazzato. Probabilmente nelle serate sovietiche, quando presumibilmente scambiava giovani giocatori con ginnaste promettenti con qualche collega allenatore-colonnello, tra sigari, vodka e bella gioventù, qualche sorriso gli è pure scappato, ma mai in pubblico.

I giornalisti bravi hanno sempre nelle mani il colpo da maestro che riesce a collegare argomenti apparentemente distanti per dare un senso unitario a un articolo. Tony Damascelli, ad esempio, avrebbe sicuramente trovato un gancio per unire Lobanosvsky e la partita Valdurz-Atletico Castelli. Cose tipo: ierila Valdurz, comela Dinamo Kiev, ha adottato il 4-4-2. Oppure:  Alejnikov, una delle creature del colonnello, ha giocato nella Juve e una volta Emiliano ha visto in televisione un Roma-Juve in cui era in campo. Genialità di questo genere. Ma Tony Damascelli è uno stronzo mezzo leghista e scrive su Il Giornale, e francamente, iIl colonnello Lobanovsky, con la nostra partita, non c’entra proprio un cazzo. Però “Il colonnello Lobanovsky” è un bel titolo.

La seconda giornata del campionato coincide con l’esordio della Valdurz nel nuovo campo di casa.

Coincide anche con l’esordio di Andrea e con il compleanno di Giordano. Troppe convergenze astrali  per non vincere. Il primo tempo lo affrontiamo con uno spensierato e gioviale 4-4-2. Indifesa Giordano e Andrea terzini, io e Leo centrali. A centrocampo Roberto, Angelo, Danilo e Gianluca formano un quartetto dove quest’ultimo è un ragazzino. In attacco i giovanotti, Vittorio e Alessio. Pochi minuti e Alessio ruba il primo di una lunga serie di palloni ai difensori avversari, entra in area e segna con un bel diagonale. La partita prosegue senza grossi sussulti,la Valdurzgioca piuttosto bene, senza correre troppi pericoli, con l’esclusione di una conclusione da lontano ben parata da Emiliano che però si fa male per tuffarsi. Il pareggio arriva su calcio d’angolo; applichiamo lo schema difensivo “Roma di Luis Enrique” come iddio comanda, quindi attaccante solissimo a centro area che segna comodamente di testa. Danilo comincia la sua personale battaglia con un paio di avversari fino a che non decide (o qualcuno decide per lui) che è meglio che esca dal campo, per far entrare Luca. Capirai, un altro tranquillo. Il primo tempo si chiude1 a1. Nella ripresa entrano Marcolino, Adolfo, Sandrino e Flavio per Roberto, Giordano, Andrea e Gianluca. Emiliano non riesce a continuare ed è costretto ad abbandonare il campo con la testa in confusione, entra quindi Adriano e Adolfo si mette in porta. In tutto il secondo tempo non subiamo nemmeno un tiro in porta. Flavio invece si presenta quattro volte solo davanti al portiere. La prima la sbaglia e subisce il sobrio e simpatico rimbrotto del serafico Mister. Poi un palo, e finalmente al terzo e quarto tentativo, una grande doppietta.La Valdurzvince3 a1, con pieno merito, tenendo addirittura palla negli ultimi minuti. Roba mai vista. 

Il premiuccio della giornata per il migliore in campo è una bella confezione integra di fazzoletti, quelli balsamati e profumati che solo ad avvicinarli alla faccia ti viene da vomitare. L’ambito dono è sempre a cura del Presidente che anche questa volta non può essere premiato, avendo subito solo un tiro nello specchio della porta, oltre al gol imparabile. Avrebbe potuto prenderlo Giordano, ma visto che era il suo compleanno avranno già provveduto altri (ad esempio la sua gentil signora, presente sugli spalti con Cesare, Lorenzo e Stefano), quindi si attacca al cazzo. Oppure Andrea, esordiente preciso e puntuale. Avrebbe potuto prenderlo anche Alessio che si è fatto un culo così, o Roberto, alla sua seconda (terza? Quarta?) giovinezza calcistica. Invece, come nella più squallida tradizione italiana, il premio lo prende chi segna: il George Best di Castelbottaccio, che ne ha fatti addirittura due in un ottimo secondo tempo, dopo una prima giornata giocata come una mozzarella scaduta.

Vincere, come insegna Sacchi, stressa parecchio. Noi, dopo una partita, siamo già alla frutta. Abbiamo proprio bisogno di un viaggetto in Portogallo.

 Risultato finale: Valdurz – Atletico Castelli  3-1