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Tristess

C’era una squadra capace di divertire e divertirsi…

ne rimangono le tristi spoglie e l’amarezza…nonchè la malattia del capitano e la depressione del mr.

A giovedì…ricordo la nuova amichevole con acrobax…io lavoro, dobbiam capire quanti siamo.

Un week-end di merda…proprio…mmmmah…


Giovedì amichevole

 

Giovedì alle 21 al campo Roma 6 (grande) amichevole con la selezione calcistica del loa Acrobax guidata da Giovanni "quest’anno  ci sono anch’io" C.

Appuntamento da nn perdere per verificare condizioni e formazione in vista della seconda fase.

Tutti convocati. 


il nuovo calendario

 

ho linkato il nuovo calendario per i quarti di finale del nostro campionato da cui risulta che:

1-siamo primi a 12 punti (wow!)

2 abbiamo vinto la prossima partita 2-1

3-quelli dell’acli so’ matti! a meno che insieme ai punti….ma nn voglio credere a una mente così diabolica

guardare per credere!


Se le parole del presidente…

 

non abbastassero…

La denuncia dell’associazione consumatori dopo un’indagine a Roma e Milano
Non va meglio per chi ama il tennis: oltre l’80% in più rispetto al 2001 nella capitale

Codacons, è caro calcetto
Più 93% in sette anni

ROMA
Non solo benzina e alimentari. A minare le tasche degli italiani c’è
anche il "caro-calcetto". Prendere in affitto un campo per una
"sgambata" insieme agli amici, ma anche affittare un campo da tennis
viene ora a costare fino al 93% in più rispetto a sette anni fa. A
rilevarlo è il Codacons che ha svolto una piccola indagine a Roma e
Milano.

"Non aumentano
solo i prezzi dei carburanti, degli alimentari, degli affitti, e le
tariffe energetiche", afferma l’associazione dei consumatori.
"Aumentano anche i costi dei divertimenti, in particolare dei due sport
maggiormente praticati dagli italiani: calcetto e tennis".

Indagine a Roma e Milano.
Il Codacons ha svolto una indagine a Roma e a Milano, monitorando le
tariffe praticate da numerosi centri sportivi, per analizzare come è
variato il costo dell’affitto di un campo da calcetto e da tennis negli
ultimi 7 anni.


50 euro per il calcetto.

Per un campo di calcetto diurno si pagano 50 euro sia a Roma che a
Milano, con un aumento del 93,7% rispetto a sette anni prima. Sale a 60
euro a Roma e a 64 euro a Milano invece l’affitto di un campo la sera,
quando è necessario accendere i riflettori. Ma in questo caso
l’incremento è meno alto. Va dal 45% in più rispetto al 2001 registrato
a Roma, al 59,4% in più di Milano.

Più 83% per il campo da tennis.
Non va meglio per chi ama il tennis. L’affitto di un campo in erba
sintetica costa 15 euro a Roma e 16 a Milano con un aggravio in 7 anni
rispettivamente dell’ 82,9% e del 55,3%. Per chi sceglie la terra rossa
risparmia qualche euro: paga 15 euro a Milano, 10 a Roma e, in tutti e
due i casi, l’aumento registrato in sette anni è del 93,7%.

"Lo sport costa caro".
"Come avvenuto in molti altri settori – spiega il presidente Codacons
Carlo Rienzi – in diversi casi le tariffe sono state praticamente
raddoppiate. Ciò, unito all’aumento del costo della vita, ha
determinato una netta diminuzione del numero di cittadini che possono
permettersi con una certa regolarità qualche ora di svago e di sport.
La percentuale di utenti che affittano almeno una volta a settimana un
campo per una partita a tennis o a calcetto, infatti, è diminuita negli
ultimi sette anni di circa il 25%".

(10 febbraio 2008)


Beffa!

Stamattina (sabato) ore 9.30 ricevo un sms che dice:"mi sono svegliato adesso sperandoche mi fosse passato il rodimento di culo per la sconfitta di ieri e invece me rode ancora de più!".

il latore era il nostro presidente e devo dire l’ho condiviso in pieno. Pure a me l’infiammazione non mi si è placata granchè.

Del resto è difficile digerire una beffa simile e dover incassare una sconfitta su autorete all’ultimo minuto è la più ignorante delle stesse.

Ma tant’è…adesso inizia la seconda fase, dovremo incontrare le più forti dell’altro girone e dobbiamo rinserrare le fila e disporci a falange.

MASSIMO MASSIMO…ma quella era un’altra storia e il nostro gladiatore è ferito e con la spalla incartata.

Note tecniche: i primi 20 minuti abbiamo patito notevolmente poi dominio incontrastato.

Su questa cosa dobbiamo lavorare, ma che fare? drogarvi? può essere un’idea… 


Troppe assenze!

E così la Valdurz si presenta, ancora una volta,  rimaneggiata di fronte all’avversario più ostico. Quello che ci aveva umiliati nella gara d’andata.

Così in 11 contati siamo andati a sfidare una squadra di pischelli e bravi giocatori.

Il risultato finale largamente in loro favore (6 – 3) non deve far pensare a una debacle.

Abbiamo tenuto il campo, grandissimo!!!!, fino a 10 minuti dal termine ribattendo colpo su colpo.

Dopo il 4 a 3 siamo crollati nel finale, i nostri avversari erano 16!

Noi non disponevamo di ricambi.

Rimane l’amaro per non aver potuto schierare i nostri uomini migliori in tutte due gli incontri, ma il merito va a chi c’era e che ha lottato con ardore.

Per gli assenti, soprattutto quelli polemici ci dispiace, ma la Valdurz si sa è agnostica e non prega nessuno. 

Appuntamento Venerdì 8 alle 20,30 al campo Certosa. Il mr ha sete di riscatto! 


Hide Nakata: un campione

PARIGI, 29 gennaio 2008 – Prima, ogni suo movimento era seguito da uno sciame di giornalisti e da una corte di assistenti e fan. Oggi, viaggia per il mondo, da solo, zaino in spalla. E’ la nuova vita di Hidetoshi Nakata, la prima vera star del calcio giapponese, forgiata tra Serie A e Premier League, che dorme se capita tra i rifugiati della guerra irachena e non rinuncia mai a una partitella di calcio con i ragazzini per strada.
SCOPRIRE – "Quando ero calciatore – racconta Nakata all’Equipe – ho viaggiato molto, ma ho visto solo hotel, stadi, aeroporti. Avevo voglia di partire da solo alla scoperta di paesi e popoli che mi affascinano. Ho voglia di vedere da me il mondo, non attraverso i giornali o la tv".
RIFUGIATI – Così, l’ex centrocampista di Perugia, Roma, Parma, Bologna, Fiorentina e Bolton, andato in pensione a 30 anni dopo i Mondiali tedeschi, si è messo uno zaino in spalla e ha cominciato a viaggiare. Prima l’Asia: Cambogia, Vietnam, Laos, Indonesia, Buthan. Poi Medio Oriente, dalla Giordania fino al sultanato dell’Oman ai confini con l’Iraq, in un campo di rifugiati. "La gente ha paura di quei posti perché non sa che oltre alla guerra c’è gente stupenda. Se si viaggiasse di più ci sarebbero meno pregiudizi idioti". Parole sante.
ORIZZONTI – Il nuovo Nakata è lontano dai canoni di idolo metrosexual in cui era stato rinchiuso. Basta mesh e look ultratrendy. Spazio a capello lungo da viaggiatore e barba incolta. "Sono un ragazzo semplice e voglio che la gente mi veda come un tipo normale, non come un calciatore famoso. Quando la gente mi riconosce, spiego che sono un semplice cittadino alla ricerca di nuovi orizzonti".
CALCIO – Il passato però ritorna e Nakata non rifiuta mai una partitella che sia su un campo sterrato del Laos o una stradina di qualche paesello del Sud America dove è arrivato da poco: "Ho sempre la stessa passione da quando ho dieci anni. Per me è altrettanto piacevole giocare a piedi nudi per strada o in uno stadio mitico. E poi giocare una partitella è il modo migliore per farsi degli amici, viaggiare, scoprire il mondo vero. Il calcio è uno sport incredibile, praticato ovunque, amato in ogni paese che ho visitato".
TAPPE – Dopo l’America del Sud tocca l’Africa. Ancora una volta da solo, zaino in spalla, alla scoperta di un continente che non ha mai visto e che vive della sua stessa passione d’infanzia. "Questo giro del mondo – spiega il giapponese – mi serve per capire qual è il mio ruolo e come, nel mio piccolo, posso essere utile al mondo".


Il risultato ci punisce…

…ma abbiamo dimostrato di essere una squadra.

questa la considerazione del mister a fine partita.

Anche ieri penalizzati dall’assenza del presidente/portiere, con Cesarone (grande!) al suo posto abbiamo imbrigliato e dominato i primi in classifica per larghi tratti della partita.

Penalizzati anche da una grave svista arbitrale non ci siamo arresi (avendo subito anche l’espulsione di danilo pizarro), e abbiamo ripreso la partita con una grande doppietta di gianluca.

Se demerito dobbiamo cercare è nel non aver avuto la forza di reagire al nuovo vantaggio o forse nell’esserci rilassati troppo dopo aver conseguito il pareggio.

Ieri ho visto un grande centrocampo, una difesa rocciosa, un attacco poco pungente nel primo tempo.

Colpa, forse, delle mie scelte iniziali….ma queste valutazioni le lascio a voi.

Forza che dalla prossima bisogna risorgere! 


Sconfitta nel derby

Contro un avversario ostico e in grado di metterci più volte in difficoltà, sul nostro stesso campo, la Valdurz ha perso.

Di misura, senza grandi demeriti, ma ha perso.

Nonostante la squadra al gran completo, la grande disponibilità di ricambi, i vani tentativi di aggiustamento in corsa ha perso.

Non è una tragedia, ma ha perso.

Critiche e suggerimenti sono ben accetti. 


Domenica partita Martedì PARTY!

 

Ragazzi martedi è il mio compleanno e lo festeggio in un locale a
Trastevere (ARTU’ CAFE’ – Largo M.d. Fumasoni Biondi, 5 –
all’interno della vecchia canonica di Santa Maria in Trastevere). Mi
farebbe molto piacere brindare anche con voi.
Ciao. Gianluca