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Da oggi il Blog della Valdurz si sposta qui


Lunedì 2 gennaio allenamenti

Lunedì abbiamo il campo per gli allenamenti. Fate sapere se siete disponibili e in quanti (compresi amici e parenti)


Mangiamoci sopra

Le cose cambiano. Anzi, alcune cose cambiano, non tutte. Allegri per esempio. Una volta, Mssimiliano Allegri era un personaggio particolare. Giocatore di gran classe, fuori dagli schemi. Centrocampista centrale del Pescara di Galeone (uno dei pochi veri profeti della panchina, insieme a Zeman) illuminava le partite con lanci millimetrici e tocchi geniali. Lo chiamavano acciughina perché era magrissimo, oggi non potrebbe nemmeno giocarci con quel fisico in serie A. E geniale lo era al punto da lasciare la promessa sposa il giorno del matrimonio. Ma le cose cambiano. Ora, da allenatore del Milan non lo senti dire una cosa interessante, solo banalità. Una vera rottura di cazzi. Le notizie che lo riguardano sono sulle storie con Barbara D’Urso o con una qualche velina. Lui dice cose tipo “il presidente ama il bel calcio”. Ma vaffanculo te e il tuo presidente. Insomma, se prima era uno interessante, ora è uno stronzo. Magari lo era anche prima ma almeno lo vedevamo giocare bene. Noi invece non cambiamo. E se questi sono i cambiamenti, meglio così. La partita di lunedì è stata un po’ la solita solfa. Dovevamo e potevamo vincere 4 a 1 e abbiamo pareggiato 2 a 2. Nel primo tempo, davanti a Emiliano abbiamo giocato in difesa io e Leo centrali, Giordano a destra e Danilo (il Luis Enrique de’ noantri) terzino sinistro. In mezzo al campo Flavio a destra, Federico e Angelo al centro e Vittorio a Sinistra. Di punta Alessio con dietro Roberto. All’inizio, tanto per rimanere uguali a noi stessi, abbiamo aspettato una ventina di minuti prima di cominciare a giocare, nel frattempo, uscendo dall’area dopo un calcio d’angolo, Danilo è rimasto attardato a controllare la corretta verniciatura del palo della porta e gli avversari hanno segnato. Passato il consueto periodo di adattamento Alessio ha pensato bene che era l’ora e ha piazzato una doppietta, il secondo su bellissimo assist di Vittorio. Nel secondo tempo, con gli ingressi di Luca, Adolfo Emanuele e Dario, abbiamo controllato la partita agevolmente ma segnare e chiuderla no, sarebbe stata una novità quasi insopportabile per i nostri teneri cuori. Così sono arrivate occasioni per Flavio, Vittorio, Alessio (palo), Adolfo (paratona del portiere) e tante altre fallite per poco. Gli avversari giustamente hanno ripreso spirito e guadagnato diversi calci d’angolo sui quali ci siamo allenati a lasciare liberi gli uomini in area. Sull’ultimo corner, a un minuto dalla fine, siamo riusciti a raggiungere la perfezione: uomo libero a due metri da Emiliano, colpo di testa e pareggio. Cambiare mai? Io, alla fine direi che stiamo bene così. Perché cambiare quando rimanendo così possiamo goderci siparietti come quello di Danilo che a fine partita pretende il “lei” dall’arbitro dopo avergli urlato in faccia tutto il suo disgusto per un fallo fischiato contro? Oppure perché cambiare se a distanza di pochi mesi da Federico, un altro tesserato Valdurz, Adolfo, ci regala una divisa bellissima di provenienza peruviana, con tanto di logo? Stiamo bene così. Il migliore poteva essere Alessio per la splendida doppietta, il palo e i tanti falli subiti, l’unico modo per fermarlo. Però poi arriverebbe al terzo premio, che è un premio importante e il presidente non mi sembra ancora pronto per erogarlo, quindi vince Adolfo, che prima è stato grande fuori dal campo, poi, in campo è tornato sui suoi livelli con un ottimo secondo tempo in cui ha anche sfiorato il gol. Vince quattro tappi di sughero. Sono sempre utili.

Risultato finale: Milani calcio – Valdurz 2-2

Quindi, mangiamoci sopra: Giovedì alle 21.00 appuntamento Pizzeria Da Mario Via Calpurnio Fiamma 40-42, da Mounaim.


Il buio

Sono in ritardo di una cronaca. Quindi ne butto dentro due insieme, anche perché parlare di una vittoria quando si è reduci di una sconfitta aiuta il morale. La partita giocata lunedì della settimana scorsa l’abbiamo vinta sei a zero e in realtà non c’è tanto da dire più di questo. Flavio ha triplettato, giocando solo il secondo tempo, Alessio ha aperto le marcature come al solito, Tiago ha omaggiato la memoria del dottore connazionale Socrates con un gol e un bel saluto e Gianluca ha segnato (primo gol dell’anno) direttamente da calcio d’angolo.

Ieri invece ne abbiamo presi quattro, facendone due in casa della Sbofarda, squadra messa in campo molto bene e questo già lo soffriamo, con qualche elemento dalla metà campo in su di buon livello. Il solito inizio Valdurz

Il tragico momento di buio iniziale. Ne passiamo almeno due a partita, uno per ogni inizio di tempo e a seconda dell’avversario che incontriamo lo soffriamo più o meno. Ieri, che l’avversario era forte, lo abbiamo sofferto pesantemente. C’è il buio di inizio primo tempo in cui giocherelliamo vagando allegri per il campo, e gli altri ci schiacciano nella nostra metà campo, senza scampo. E così abbiamo preso il primo gol, e magari avremmo anche potuto prenderne altri. Poi, piano piano cominciamo la nostra partita. Ci affacciamo nella metà campo avversaria e capiamo che ci siamo anche noi. Soprattutto capiamo che quando attacchiamo con una certa rapidità siamo anche pericolosi. Addirittura. Così abbiamo pareggiato a metà primo tempo con un gran gol di Alessio. Poi, implacabile, c’è il buio del secondo tempo. Il secondo tragico Fantozzi. La sindrome colpisce tutti, senza eccezioni, chi era in campo nel primo tempo e chi è appena entrato. Solo che stavolta, anziché rischiare o prendere solo un gol ne abbiamo presi tre in pochi minuti. Partita chiusa e tanta felicità. Abbiamo provato a ripartire, uscendo dal tunnel e aiutati anche dal calo degli avversari e Tiago ha segnato il secondo gol consecutivo. Giusto per alleviare la pena.

Mah, non mi pareva una partita così impossibile.

Il premio per il sei a zero se lo prende Flavio: un bel caffè schiumato. Per ieri invece è un po’ più difficile decidere chi merita di più, se Alessio per il bel gol o Leo per il buon rientro dopo l’infortunio o Angelo, anche lui in uscita sicura dalla degenza. Allora, ovviamente, vince Tiago, soprattutto perché viene in bicicletta a giocare a calcio. Ah, i giovani… Un bell’amaro di qualità scadente per lui.

Il nostro amato presidente che ci scuce sempre i sghei ma quando c’è da premiare fa il vago, avrà notato che i premi di queste due partite sono strettamente legati a una cena. Vediamo un po’ che fa adesso…

Risultati

Valdurz – Roma Ferox 6-0

La Sbofarda– Valdurz 4-2

Giova sempre ricordare a tutti che lunedì 19 si gioca al Campo Fonte Meravigliosa, via Vincenzo Drago, alle 21.00 contro la Milani. Appuntamento lì alle 20.15, prenotatevi.

Giovedì 22 invece si va a cena; lì non sono previsti momenti di buio. Prenotatevi anche per questo evento, anche se non è prevista l’opzione “non posso”.

Nella foto: il concetto di buio (e luce) nell’opera del protagonista della scuola di Porto, Arvaro Zinna.


Giovedì campionato

Giovedì 15 alle 21.15 si gioca contro La Sbofarda, al campo Vigili urbani, Lungotevere Dante 311. Appuntamento lì alle 20.30. Aderite, prego.


Sondaggio Pagnoncelli urgente

Emiliano ha sentito il responsabile de La Sbofarda con cui dovremmo giocare la prossima partita. Le possibilità sono due:

a- giocare lunedì 12 in casa nostra rimaneggiati (sia noi, sia loro)

b- giocare mercoledì 14 invertendo il campo, quindi in casa loro per poi fare il ritorno da noi

Dite la vostra entro domani mattina. Soprattutto dite se avete difficoltà per mercoledì.

I risultati verranno discussi da Gasparri e Castelli a Ballarò, quindi cercate di dare risposte poco elaborate per evitargli ragionamenti che potrebbero risultare letali per le due menti.


I Giacobini

Non ci si può assentare un paio di giorni che subito arrivano le lamentele. Proprio non ce la fate a resistere senza leggervi queste cazzate. Siete come quelli che vanno dal parrucchiere o dal dentista e sono contenti di leggersi Oggi o Visto, perché a comprarli in edicola proprio no, ma dal dentista sì. Anzi, voi andate dal dentista solo per quello, per leggervi quelle perle. E’ pur vero che dal dentista è sempre così: non ci si va perché si ha veramente qualcosa, ma perché ci fanno credere che è necessaria e indispensabile una piccola otturazione o una pulizia dei denti, in realtà non abbiamo niente, è solo che loro si devono pagare la rata della baita a Cortina o dell’appartamentino a Saint Tropez e hanno bisogno di liquidi. E voi contenti a leggere Oggi: ve la meritate la Giacobini. La partita nemmeno me la ricordo bene, eppure era parecchio tempo che non facevamo sette gol. Ci sono voluti dei giovani di belle speranze per farci riprovare quell’esperienza. Ora sta a noi più esperti far provare a loro il gusto di prenderli e sappiamo farlo. La cosa che mi ricordo nitida, nonostante l’età, è che abbiamo cominciato con Emiliano in porta, Isidoro e Giordano centrali, Adolfo e Andrea terzini. A centrocampo una coppia di centrali dinamici, io e Roberto, quasi 96 anni in due (gli avversari in tre non ne facevano 90). A destra ha giocato Sandrino, a sinistra Vittorio, di punta Gianluca e Alessio. Flavio si è fatto un doccia (che fa sempre bene), Federico, Leo, Emanuele e gli Stefani hanno applaudito gli eroi in campo. Nel primo tempo ce la siamo cavicchiata, tre a zero, con tripletta di Alessio che si è trovato tre volte solo davanti al portiere e ha sempre segnato. Nel secondo tempo sono entrati Dario, Tiago, Whisky e Danilo. Gli sportivissimi avversari della Lucky Junior hanno fatto due gol. Alessio, sfruttando un palo di Tiago ha quadriplettato e Vittorio per non essere da meno, ha approfittato dell’uscita del compare e ne ha fatti tre, uno dopo l’altro. La banalità è immorale, dice qualcuno. Ora io dovrei dire che tengo molto alla morale di questa squadra, e non posso banalmente premiare chi segna di più con un riconoscimento così prezioso come quello del migliore in campo. Quello va a chi si distingue a prescindere dal numero di gol segnati. E allora dovrei dire che vince lo stuzzicadenti in legno di abete, non usato, Giordano, perché non ha sbagliato una sola cosa (anzi, una sola, a due minuti dal termine) in tutta la partita. Ma qualcun altro dice anche che la banalità è la fantasia più difficile da svelare. E perché dovrei pensare che questo secondo modo di dire sia meno giusto dell’altro? Anche perché non mi ricordo nemmeno chi le ha dette queste cose. Forse, visto che sono banalità, le ho dette io. Allora il premio va a Alessio perché, oh, ha fatto quattro gol, mica no. Stuzziacadenti assegnato. Risultato finale: Valdurz – Lucky Junior 7-2 Aderite sempre e comunque al progetto Valdurz che lunedì prevede la partita in casa con Roma Ferox. M’ariccomanno.


Il Mago di Arcella

La maglietta. Come abbiamo fatto a non pensarci ieri. Abbiamo perso tempo discutendo animatamente sui cambi fatti e non fatti, i convocati, l’atteggiamento del secondo tempo, i disimpegni sbagliati, la squadra avversaria rientrata in campo trasformata. Tutte cazzate. Il problema vero è stata la maglietta degli avversari. Sembrava solo brutta, una delle più brutte mai viste sui campi amatoriali, con quei cerchi neri su sfondo rosa. Invece il problema vero era un altro: aveva un potere ipnotico che non abbiamo saputo prevedere. Le nostre pupille hanno retto un tempo, il primo, in cui abbiamo giocato discretamente bene, facendo girare palla e tenendola più degli avversari, senza però riuscire ad essere troppo pericolosi. Tanto che all’intervallo ci siamo illusi di poter continuare con quel tipo di partita. Invece… Invece il mago di Arcella è intervenuto, l’ipnosi delle magliette ci ha colpito e ci siamo piazzati nella nostra metà campo. Una voce interiore ci diceva che gli avversari avrebbero corso di più e giocato meglio di noi, che non avremmo dovuto superare la metà campo per almeno 35 minuti pena l’evirazione immediata, che avremmo dovuto mandarci affanculo per due sostituzioni e che, pur rimanendo tutto quel tempo arroccati davanti al povero presidente, avremmo dovuto prendere il gol a cinque minti dalla fine in contropiede. E’ tutto chiaro, è stato quello, quindi non c’è problema per il futuro. Ora lo sappiamo.

Il migliore della settimana è uno di quelli che hanno avuto un leggero ritardo nell’ipnosi, rispetto agli altri. Poteva essere Federico, soprattutto perché a metà secondo tempo si è improvvisamente svegliato dalla catalessi di squadra per salvare un gol sulla linea con un grande intervento di testa o  poteva essere Isidoro che ha retto la baracca finché ha potuto. Magari anche Whisky che essendo entrato dalla panchina ha avuto la fortuna di vedere pochi cerchi girare davanti ai suoi occhi. Ma il premio, questa settimana veramente prestigioso (un’ampolla da mago dilettante, oltretutto  multifunzionale) se lo arraffa Giordano, perché ha passato settantacinque minuti senza sbagliare mai nella sua metà campo. Poi, scassatosi a ragione le palle, ha deciso di scendere in proiezione offensiva, lasciando due povere vittime dell’incantesimo imbambolate a fronteggiare il contropiede avversario con esiti fin troppo scontati.

Detto questo vorrei ricordare che siamo andati ad Aprilia comunque in 14 ma con le assenze dei lungodegenti Marcolino, Angelo, Leo, Luca, Emanuele (comunque sempre presente a ogni partita) e Giampaolo, di “ciòduelineeditemperaturaèmegliochemenestosottolepezze” Alessio, di “stofuoriromaenonsoquandotorno” Tiago, e del sedicente architetto Andrea. Flavio è venuto solo per poter dire, come fanno i calciatori di serie A, che ha avuto un risentimento nel riscaldamento pre-partita, manco fosse Sneijder. Il tutto, sempre per colpa del Mago di Arcella.

Risultato finale: ADP Amatori Aprilia – Valdurz 1-0

Vi ricordo, per dovere di cronaca, che giovedì si gioca ancora, in casa contro Lucky Junior. Aderite al progetto Valdurz, mettendo una crocetta qui sotto.


Lunedì partita ad Aprilia

Lunedì sera si gioca ad Aprila, Centro Sportivo Primavera, via delle Valli 39, alle 21.00. Mi pare che ci sia un appuntamento alle 19.00 al nostro campo, a S. Giovanni. Comunque bisogna stare ad Aprilia entro le 20.30. Aderite.


Ciaipresentequannotedicesfigave’?

Sarò breve perché oggi nun me va. I feriti sono quattro in due partite; dopo Luca e Angelo lo scorso giovedì, lunedì è toccato a Marcolino e Giampaolo. Giocare contro Chiellini o Fellaini è meno pericoloso. Lo conoscete tutti Marouane Fellaini, ne sono sicuro. Il giocatore più cool del momento. Centrale di centrocampo belga-marocchino di un’eleganza spaventosa. Dotato di un gran capello e con una dote rara ma non troppo: è un grande stronzo in mezzo al campo. Sempre con eleganza. Vederlo trinciare caviglie altrui con lo charme che si ritrova è comunque un piacere, a patto che gli si stia lontani. Insieme al gemellino Witsel forma una coppia di centrocampisti in nazionale belga difficilmente eguagliabile, sia per massa di capelli, sia per avversari abbattuti. Scusate la digressione, erano solo pillole di cultura generale.

La partita di lunedì è andata di merda, per i due infortuni. Per il resto invece, abbiamo pure perso. All’inizio abbiamo giocato io e Adriano centrali in difesa, Giordano e Marcolino terzini. A centrocampo Gianluca, Danilo e Sandrino. Roberto dietro a Vittorio e Alessio, anche se poi Vittorio ha giocato quasi in linea con i centrocampisti. Soprattutto perché i giovani della Gravitas spuntavano un po’ da tutte le parti. Così nel giro di un quarto d’ora ci siamo trovati sotto di due gol, prima per un’azione personale del loro centravanti che ha segnato indisturbato e poi per un rigore da me signorilmente concesso. Poi si è fatto male Marcolino. Poteva sembrare una di quelle partite che finiscono in goleada. Invece, dopo l’ingresso di Andrea per Marcolino e Giampaolo per Adriano, abbiamo prima sfiorato il gol con Roberto e con un gran tiro al volo di Danilo, poi a pochi secondi  dall’intervallo ho segnato io con una merdatina di testa. Nel secondo tempo sono usciti anche Roberto e Gianluca per Flavio e Federico. Abbiamo sfiorato il pareggio almeno quattro o cinque volte con Flavio, Alessio, Vittorio e Sandrino ma anche rischiato di prendere il terzo gol in contropiede. Alla fine, dopo l’ingresso di Whisky, Dario e Lorenzo, abbiamo chiuso in dieci per l’altro infortunio a Giampaolo. Così è stato.

Il premio poteva andare al secondo tempo di Vittorio o a quello di Andrea o di Federico. Invece se lo prende l’esordiente più sfigato in maglia Valdurz, Giampaolo, che ha giocato con una sicurezza scalfita solo dall’intervento che gli ha procurato la clavicolosi. A lui il Presidente consegnerà un limone di stagione. Presidente che però è in ritardo con la consegna dei premi, non vorrei che preferisse dare una bella stretta di mano o una pacca sulla spalla. In questo caso non lo consiglierei.

Risultato finale: Valdurz – Gravitas 1-2