lunedì si gioca in casa contro Gravitas. appuntamento al campo alle 20.30. Chi c’è?
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La stretta finale
Nella vita bisogna pur prendersi le proprie responsabilità: c’è chi ancora ce l’ha con Falcao per quel rigore non tirato, figuriamoci come la prenderebbe se dicessi che non so a chi dare l’unico premio in palio per il migliore in campo Valdurz, avendo almeno tre candidati che lo meriterebbero. Scavalcherei Falcao in un sol colpo nella lista nera. Allora, visto che ho a cuore il buon nome del Divino “obrigado Barilla” prendo coraggio e decido, senza nemmeno aspettare l’approvazione della legge di stabilità (peraltro, come tutti sappiamo, fatta senza mettere le mani nelle tasche degli italiani ma direttamente dai conti correnti): il premio (una moneta da 50 centesimi di euro esentasse, del valore commerciale di 50 centesimi di euro, più o meno) lo assegno ad un unico meritevole atleta. Forse è meglio dire tesserato, per non creare equivoci. Per sapere chi è, però, ci si devono sorbire ancora diverse righe di cazzate. Tutto ha un prezzo in questo mondo infame.
La partita di ieri era un derby. Pare che si dica così quando giocano contro due squadre che dividono lo stesso campo. C’è da dire inoltre che con il Sobat, negli ultimi quattro mesi abbiamo già giocato una discreta quantità di partite, almeno quattro più qualche partitella di allenamento. Abbiamo quindi imparato che sono una squadra forte e molto ben organizzata. Nel primo tempo il Mister dal caps lock sempre attivato ci schiera con Emiliano in porta, in difesa io e Leo centrali, Giordano e Marcolino terzini. A centrocampo Luca, Angelo e Tiago. Roberto dietro le due punte, Alessio e Flavio. Roberto fa in tempo a farsi la foto di squadra e a chiedere il cambio. Al suo posto entra Sandrino, uno che all’intervallo è riuscito candidamente a suggerirci di evitare reazioni inutili a possibili scontri di gioco. Un talento naturale lui, che dopo tre minuti dall’ingresso in campo è stato ammonito per fallo di reazione. Il primo tempo lo soffriamo un po’ ma riusciamo a renderci pericolosi con i due amichetti d’attacco. Alessio, rubando al solito palla alla difesa avversaria ci porta in vantaggio. Prima della fine del primo tempo Angelo viene abbattuto da un tir e deve lasciare. All’intervallo anche Marcolino saluta la compagnia. Tra scontri fortuiti e scorie della rilassante vacanza portoghese siamo vagamente a pezzi. Entrano Danilo e Andrea. Poi, nel corso del secondo tempo, entreranno anche Adriano per Giordano, Dario per Sandrino e Lorenzo (che ha scavalcato anche al campo Roma, dopo averlo fatto all’Estadio do Bessa e al do Dragão) per Flavio. In avvio di ripresa Flavio sfrutta un colpo di testa di Alessio e gira in rete. Oh, due a zero, mica no. E nel giro di dieci minuti il punteggio potrebbe diventare tre, quattro e anche cinque a zero se non ci cagassimo una serie di occasioni (anche per la bravura del portiere a dire il vero) di un certo livello. E allora la legge del calcio entra in vigore. Le leggi del calcio sono delle stronzate, perché ognuno se le modella come gli pare. Per rispettare questa fantomatica legge avremmo dovuto pareggiare la partita dopo aver sbagliato tante occasioni a maggior ragione dopo aver subito il due a uno con una bella punizione dal limite. Invece abbiamo vinto lo stesso e vaffanculo alle leggi, di stabilità e non. All’ultima azione della partita però, abbiamo avuto tutti l’impellente necessità di un bagno in cui sederci tutti insieme. Ma il nostro presidente portiere, in una pausa del colorito dialogo che stava intrattenendo con il bravo arbitro, ci ha dotato di limoni a sufficienza bloccando a terra l’ultimo colpo di testa sobattiano. E se la semo vinta.
Ah, i cinquanta centesimi, quasi dimenticavo. Poteva arricchirsi Emiliano ma lui, vecchia volpe, sa che con 50 centesimi non ci si fa un cazzo; poteva essere Leo che mi ha tenuto il polpaccio per tutto il secondo tempo; poteva essere Giordano, geometrico e lineare come mai o Flavio che ogni volta segna. Invece è il suo compagno di merende Alessio a vincere: un altro gol, un’altra serata di fatiche, un’altra partita da giocatore di calcio.
Risultato finale: Sobat – Valdurz 1-2
Giovedì campionato
Di Porto scriveremo e metteremo qualche foto, in attesa del film ufficiale. Per il momento la cosa più urgente è che giovedì si gioca, al nostro campo, contro il Sobat. Quindi è un derby e noi giochiamo fuori casa. Appuntamento al campo alle 20.30.
Comunicate la vostra presenza qui.
Il colonnello Lobanovsky
Il colonnello Lobanovsky non rideva mai. Era un maniaco della tattica, probabilmente mandava a svernare in Siberia i giocatori che non gli stavano dietro, anche se credo fossero pochi quelli che osavano contraddirlo. La patologia ossessivo-compulsiva per le sue creature tattiche lo spinse a travasare in blocco tutta la squadra di club che allenava in nazionale. Era così convinto che l’idea di gioco facesse la differenza che cambiava continuamente ruolo ai giocatori, tanto per darsi ragione. L’URSS dei mondiali del 1986 e degli europei del 1988 però era fortissima, correvano come matti e tiravano delle bombe impressionanti. Lui era comunque sempre incazzato. Probabilmente nelle serate sovietiche, quando presumibilmente scambiava giovani giocatori con ginnaste promettenti con qualche collega allenatore-colonnello, tra sigari, vodka e bella gioventù, qualche sorriso gli è pure scappato, ma mai in pubblico.
I giornalisti bravi hanno sempre nelle mani il colpo da maestro che riesce a collegare argomenti apparentemente distanti per dare un senso unitario a un articolo. Tony Damascelli, ad esempio, avrebbe sicuramente trovato un gancio per unire Lobanosvsky e la partita Valdurz-Atletico Castelli. Cose tipo: ierila Valdurz, comela Dinamo Kiev, ha adottato il 4-4-2. Oppure: Alejnikov, una delle creature del colonnello, ha giocato nella Juve e una volta Emiliano ha visto in televisione un Roma-Juve in cui era in campo. Genialità di questo genere. Ma Tony Damascelli è uno stronzo mezzo leghista e scrive su Il Giornale, e francamente, iIl colonnello Lobanovsky, con la nostra partita, non c’entra proprio un cazzo. Però “Il colonnello Lobanovsky” è un bel titolo.
La seconda giornata del campionato coincide con l’esordio della Valdurz nel nuovo campo di casa.
Coincide anche con l’esordio di Andrea e con il compleanno di Giordano. Troppe convergenze astrali per non vincere. Il primo tempo lo affrontiamo con uno spensierato e gioviale 4-4-2. Indifesa Giordano e Andrea terzini, io e Leo centrali. A centrocampo Roberto, Angelo, Danilo e Gianluca formano un quartetto dove quest’ultimo è un ragazzino. In attacco i giovanotti, Vittorio e Alessio. Pochi minuti e Alessio ruba il primo di una lunga serie di palloni ai difensori avversari, entra in area e segna con un bel diagonale. La partita prosegue senza grossi sussulti,la Valdurzgioca piuttosto bene, senza correre troppi pericoli, con l’esclusione di una conclusione da lontano ben parata da Emiliano che però si fa male per tuffarsi. Il pareggio arriva su calcio d’angolo; applichiamo lo schema difensivo “Roma di Luis Enrique” come iddio comanda, quindi attaccante solissimo a centro area che segna comodamente di testa. Danilo comincia la sua personale battaglia con un paio di avversari fino a che non decide (o qualcuno decide per lui) che è meglio che esca dal campo, per far entrare Luca. Capirai, un altro tranquillo. Il primo tempo si chiude1 a1. Nella ripresa entrano Marcolino, Adolfo, Sandrino e Flavio per Roberto, Giordano, Andrea e Gianluca. Emiliano non riesce a continuare ed è costretto ad abbandonare il campo con la testa in confusione, entra quindi Adriano e Adolfo si mette in porta. In tutto il secondo tempo non subiamo nemmeno un tiro in porta. Flavio invece si presenta quattro volte solo davanti al portiere. La prima la sbaglia e subisce il sobrio e simpatico rimbrotto del serafico Mister. Poi un palo, e finalmente al terzo e quarto tentativo, una grande doppietta.La Valdurzvince3 a1, con pieno merito, tenendo addirittura palla negli ultimi minuti. Roba mai vista.
Il premiuccio della giornata per il migliore in campo è una bella confezione integra di fazzoletti, quelli balsamati e profumati che solo ad avvicinarli alla faccia ti viene da vomitare. L’ambito dono è sempre a cura del Presidente che anche questa volta non può essere premiato, avendo subito solo un tiro nello specchio della porta, oltre al gol imparabile. Avrebbe potuto prenderlo Giordano, ma visto che era il suo compleanno avranno già provveduto altri (ad esempio la sua gentil signora, presente sugli spalti con Cesare, Lorenzo e Stefano), quindi si attacca al cazzo. Oppure Andrea, esordiente preciso e puntuale. Avrebbe potuto prenderlo anche Alessio che si è fatto un culo così, o Roberto, alla sua seconda (terza? Quarta?) giovinezza calcistica. Invece, come nella più squallida tradizione italiana, il premio lo prende chi segna: il George Best di Castelbottaccio, che ne ha fatti addirittura due in un ottimo secondo tempo, dopo una prima giornata giocata come una mozzarella scaduta.
Vincere, come insegna Sacchi, stressa parecchio. Noi, dopo una partita, siamo già alla frutta. Abbiamo proprio bisogno di un viaggetto in Portogallo.
Risultato finale: Valdurz – Atletico Castelli 3-1
Partita lunedì e check-in per Porto
Lunedì sera si gioca alle 21.00 in casa nostra contro l’Atletico Castelli. Date conferma della vostra presenza.
Bisogna cominciare a fare i check-in per Porto. Penso che anche coloro a cui ho acquistato i biglietti insieme, possano fare il check-in individuale inserendo i loro dati. Quindi, se mi mandate i dati via mail li posso fare io e vi porto la stampa lunedì sera, se invece siete ragazzi giovani e svegli potete rischiarvela e farlo da soli.
Servono: data di nascita, nazionalità, tipo di documento, numero di documento, scadenza documento. Altri dati da inserire per la procedura sono la mail con cui ho fatto la prenotazione (cioè la mia) e il codice di prenotazione che vi manderei io. Io ho questi biglietti:
Uno di Matteo, Emanuele, Emiliano, Flavio e Roberto F.; uno di Giuliano, Angelo e Giuseppe; uno di Gianluca e Salvatore (che fate?); uno di Adolfo; uno di Mounaim; uno di Adriano; uno di Leo.
A Giordano, Cesare e Marcolino ho già inoltrato tutto per mail, gli altri mi facciano sapere che vogliono fare.
Tiago, Isidoro, Lorenzo e Federico hanno i loro biglietti. Marcolino ha quelli di Danilo, Sandrino, e Niccolò (che però non viene).
Le vecchie abitudini
Visto che c’è bisogno di continui stimoli in questa squadra di cartocci di olive ascolane, quest’anno verrà assegnato un premio al migliore in campo. Un dono d’amore. Il presidente si occuperà di reperire il dono e consegnarlo al migliore della giornata. Quando il migliore risulterà il presidente, il premio verrà dato dal mister. Quando il migliore sarà il mister, il premio verrà dato da Sandrino. L’opzione Sandrino=migliore non è supportata dai software presenti sul mercato.
Così delibera il comitato.
Per la prima giornata il premio è un cioccolatino. Verrà consegnato dal presidente che non è stato il migliore in campo basandosi sul mio insindacabile giudizio. Chiaramente mi auto escludo dalla competizione per mantenere la linea.
Si gioca in uno dei pochi campi in pozzolana ancora presenti su piazza. La squadra avversaria è l’Ardita San paolo, nome che ci aveva inquietato non poco alla vigilia. Poi, a fine partita abbiamo saputo che viene dagli arditi del popolo, prima formazione antifascista e allora siamo stati contenti di aver perso. Va bene, ci ha roduto il culo lo stesso. Un pochino di meno.
Accolti da una montagna di tifosi avversari con tanto di striscioni e cori, ci schieriamo con Emiliano in porta, Adolfo a destra, Luca e Leo centrali, Marcolino a sinistra. Io, Sandrino e Angelo in mezzo al campo, Roberto dietro alle punte Tiago e Vittorio. L’Ardita ci mette tanta buona volontà, grinta e applicazione (scusate il sacchismo) ma non riesce ad arrivare al tiro nemmeno una volta. Tiago silura da lontano e da vicino ma non c’è un cazzo da fare, il portiere para bene. Roberto Palanca Fiorenza prende la traversa da calcio d’angolo, Vittorio sfiora il gol all’esordio (sì, ok, come Lamela, contenti?). Insomma, zero a zero all’intervallo. La classica partita che alla fine perdiamo.
Nel secondo tempo entrano Adriano, Flavio, Danilo, Dario, Gianluca e Alessio, usciamo io, Roberto, Leo, Angelo, Tiago e Vittorio. Giordano era entrato già nel primo tempo, per Adolfo. Un po’ di confusione in più in campo ma la partita sembra sempre in mano nostra fino a che, a cinque minuti dalla fine, il frittatone: Danilo e Adriano si scontrano su un colpo di testa su innocuo cross da metà campo lasciando il pallone a uno dei tanti cciovani avversari, solo davanti a Emiliano. Di sbagliare non gli è passato per la testa, ovviamente. Da lì, tentativi più o meno disperati, punizione di Gianluca parata sulla linea con ribattuta ciccata da Sandrino, tiro di Alessio fuori di poco, mischie poco eleganti in area avversaria. Finisce con il deliro del pubblico. Secondo me abbiamo giocato bene e ci ha detto pedalino, punto e basta. Poi se volete parliamo di decisione, grinta e altro.
Il migliore: poteva essere Sandrino se non si fosse cagato un gol mostruoso a tre minuti dal termine, macchiando (di merda) la sua prestazione. Inoltre avrebbe mandato in tilt il sistema. Poteva essere Luca che non ha sbagliato quasi niente se non fosse che a un certo punto si innervosisce sempre troppo. Poteva essere Marcolino perché è il mio terzino preferito. Poteva essere Tiago che ha giocato un gran primo tempo ma è un po’ calato nella parte di ripresa che ha giocato. Quindi alla fine il premio se lo aggiudica Vittorio che ha giocato un gran primo tempo da centravanti vero, per poi finire stanco, come se fosse un quarantenne come noi altri. Ha bisogno di energie, quindi si becca il cioccolatino. Eventualmente può darne un pezzetto ad Alessio e Dario, che hanno esordito altrettanto bene. Emiliano, compra un Pocket Coffee.
Risultato finale: Ardita S. Paolo – Valdurz 1-0
Campionato!
Lunedì si inizia finalmente il campionato.
Giochiamo contro Ardita San Paolo, fuori casa. Il campo ancora non si sa quale sia ma ci verrà detto oggi pomeriggio. Danilo credo che debba fare delle convocazioni o qualcosa del genere, intanto cominciamo a dare la disponibilità.
Sabato 8 partita
Sabato 8 si fa una partita tra noi al nostro campo. Appuntamento alle 11.00 lì. chi viene?
dopodomani (giovedì) allenamenti regolari.
Lunedì allenamenti – amichevole
Lunedì facciamo un po’ di allenamento e poi un’amichevole con il Sobat di un’oretta abbondante. Sarebbe bene che fosse presente (magari confermandolo qui) chi pensa di venire con costanza e di fare il campionato; chi invece viene solo per allenarsi sappia che dopo una mezz’oretta l’allenamento finisce.
Giovedì allenamenti
Giovedì c’è il secondo allenamento, dalle 21 alle 23 al campo Roma, via Farsalo.